Territori sicilianiIl territorio di Bronte è ricco di testimonianze storiche del passato, sia recente che antico. A causa delle vicissitudini attraversate nei secoli da questa zona della Sicilia sono diversi i castelli costruiti a Bronte e nei suoi dintorni, e che vale la pena di visitare per scoprire il suo affascinante passato.


Il Castello Nelson e l’Abbazia di Santa Maria di Maniace

Il sito che oggi è conosciuto con il nome di Castello Nelson era, in origine, l’Abbazia benedettina di Santa Maria di Maniace, un complesso che risale all’epoca medievale. Il Castello Nelson è il più importante di tutto il territorio di Bronte, ed è situato a circa 13 chilometri dalla cittadina etnea. La località di Maniace si trova sulla sponda sinistra del torrente Saraceno ed ospita un complesso che comprende un’abbazia ed una chiesa la cui costruzione risale alla fine del XII secolo. Qui, nel 1800, l’ammiraglio Orazio Nelson fece costruire un’ala residenziale annessa al monastero e ne fece la sua residenza in Sicilia. Nelson fu infatti nominato Duca di Bronte, e gli venne donato un ampio feudo di oltre 16 mila ettari, come riconoscimento per la sua repressione nei confronti della Repubblica Partenopea. L’Abbazia è un complesso ricco di elementi architettonici di grande pregio storico ed artistico come, ad esempio, il portale che risale al 1200 e alcuni dipinti; uno di essi viene addirittura attribuito alla scuola di Leonardo da Vinci. Attualmente il Castello Nelson è sede di un museo con annesso un centro esposizioni e congressi.

Il Castello di Torremuzza

Situato su un alto sperone di roccia, che si affaccia a strapiombo sul fiume di Serravalle, si trovano invece i resti del Castello di Torremuzza. Il panorama selvaggio e brullo fa da splendido sfondo a questo castello, il cui nome deriva dal fatto che in epoca bizantina la sua torre principale venne “mozzata” da un fulmine. Successivamente, durante il periodo svevo e normanno, alla torre vennero annesse delle mura creando quindi una struttura importante per la difesa del territorio. Sotto la dominazione spagnola il castello venne rimaneggiato sino a trasformarlo in una masseria fortificata; nel XVII secolo infine la struttura venne adibita a carcere.

Foto: Jochen Scheffl – Fotolia

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Questo post é stato pubblicato il giovedì, ottobre 20th, 2011 a 10:04 La riga è un estensore ed è stata espansa Arte & Cultura. RSS 2.0 RSS Feed . Sia i commenti che i ping non sono piú possibili.