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	<title>Bronte Portal</title>
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		<title>Un weekend in Sicilia tra il trekking nel parco regionale dell’Etna e il mare di Taormina</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Feb 2012 12:15:21 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[La Sicilia è una delle regioni più affascinanti d’Italia. Terra di grandi contrasti, di sapori e odori intensi, la Sicilia offre luoghi d’interesse che si adattano alle esigenze di ogni tipologia di turista. Dalle città storiche alle località marine passando per i monti, i vulcani e i parchi naturali, questa regione dedica ai turisti molte [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-54" title="Un weekend in Sicilia tra il trekking nel parco regionale dell’Etna e il mare di Taormina" src="http://www.bronteportal.it/wp-content/uploads/2012/02/sicilia-300x225.jpg" alt="Escursioni e relax sull'isola siciliana" width="300" height="225" /><strong></strong><strong>La Sicilia è una delle regioni più affascinanti d’Italia. Terra di grandi contrasti, di sapori e odori intensi, la Sicilia offre luoghi d’interesse che si adattano alle esigenze di ogni tipologia di turista. </strong><strong></strong><strong>Dalle c</strong><strong></strong><strong>ittà storiche alle località marine passando per i monti, i vulcani e i parchi naturali, questa regione dedica ai turisti molte offerte per weekend da sogno.</strong></p>
<h2>Offerte: weekend in Sicilia a passeggio nel parco dell’Etna</h2>
<p>I luoghi da visitare in Sicilia sono davvero molti e si adattano a qualsiasi tipo di esigenza. Che si preferisca il mare o la montagna, la Sicilia è perfetta per soddisfare qualsiasi desiderio ed è ricca di posti mozzafiato sia al mare che in montagna. Se il tempo a disposizione dura solo l’arco di un weekend, è possibile pianificare il proprio soggiorno siciliano dividendo adeguatamente le ore da trascorrere in montagna rispetto a quelle da passare a mollo in acqua. Le<strong> offerte weekend</strong> proposte dagli enti e dalle autorità che si occupano della promozione di questa regione sono molte e si adattano a tutte le tasche con proposte di alloggio in hotel o in case-vacanza che sono a disposizione dei turisti anche per le permanenze di breve durata. Per gli amanti della montagna e delle passeggiate è d’obbligo fare una visita al grande parco regionale dell’Etna, in provincia di Catania. Si tratta di un territorio vasto quasi seicento chilometri quadrati, dove è possibile cimentarsi in escursioni e fare lunghe passeggiate durante le quali si entra in contatto con una varietà di flora e fauna di rara bellezza.</p>
<h2>Offerte: weekend in Sicilia tra le meraviglie di Taormina</h2>
<p>Per gli amanti del mare e dei paesaggi romantici, invece, le <strong><a title="offerte weekend" href="http://vacanzeconomiche.com/weekend/">offerte weekend</a></strong> ritengono quasi d’obbligo fare tappa a Taormina.  Considerata una della località più esclusive della Sicilia, questo piccolo comune della provincia di Messina è da considerarsi una perla rara. Ricca di storia e cultura, la città di Taormina conserva siti archeologici dal valore storico e culturale inestimabile che testimoniano il passaggio di Romani, arabi, svevi, francesi e russi che si sono alternati e succeduti dal tempo dell’antico impero romano ad oggi. Taormina, poi, regala ai suoi visitatori opere di architettura imponenti come il Duomo risalente al XII secolo e i palazzi storici del XIII secolo.</p>
<p>Foto: Nadia T. &#8211; Fotolia</p>
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		<title>Speciale sul Pistacchio di Bronte</title>
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		<pubDate>Wed, 09 Nov 2011 10:09:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Coppola</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Se si nomina Bronte, il pensiero non può non andare alla tipicità più famosa del suo territorio: il Pistacchio. La coltivazione del pistacchio è una tradizione secolare in Sicilia e, pur essendo la produzione pari solo all’1% di quella globale, si tratta di un prodotto che in termini di qualità non ha eguali nel resto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Se si nomina Bronte, il pensiero non può non andare alla tipicità più famosa del suo territorio: il Pistacchio. La coltivazione del pistacchio è una tradizione secolare in Sicilia e, pur essendo la produzione pari solo all’1% di quella globale, si tratta di un prodotto che in termini di qualità non ha eguali nel resto del mondo.</strong></p>
<h2>Il Pistacchio a Bronte</h2>
<p>Di tutte le regioni italiane, la Sicilia è l’unica nella quale viene coltivato il Pistacchio. Questa specie arborea, il cui nome scientifico è Pistacia vera, proviene dall’Asia Minore e dai territori mediorientali ed è in grado di raggiungere anche gli 8-10 metri di altezza.  La cittadina di Bronte è nota per essere la “Capitale italiana del Pistacchio”: qui infatti si trovano oltre tremila ettari di terreno coltivati a pistacchio. Circa l’80% dell’intera produzione della Sicilia avviene proprio qui, nel territorio di Bronte, dove il pistacchio rappresenta di gran lunga la voce più importante dell’economia locale.  Il Pistacchio di Bronte è un frutto molto pregiato, con un aroma ed un gusto inconfondibili. I pistacchi provenienti da questo territorio sulle pendici dell’Etna non hanno paragoni con quelli prodotti in nessun altro luogo, per via del loro sapore dolce, aromatico ma al tempo stesso delicato. Per questo, il Pistacchio di Bronte viene apprezzato non solo sul mercato italiano, ma anche in molti Paesi dell’estero.</p>
<h2>Gli utilizzi in cucina (e non solo) del Pistacchio di Bronte</h2>
<p>L’utilizzo più massiccio del pistacchio riguarda soprattutto l’industria dolciaria. Fra le preparazioni che vedono il Pistacchio di Bronte tra i suoi ingredienti troviamo ad esempio torte, pasticcini, confetti, torroni, ma anche mousse, granite e squisiti gelati. Inoltre questo pistacchio viene utilizzato per la preparazione di ricette salate come, ad esempio, primi oppure secondi piatti. Ben noto è anche il ricorso al pistacchio per la produzione di insaccati quali la mortadella e diversi tipi di soppressata. Il Pistacchio di Bronte è inoltre molto apprezzato dal settore della cosmesi. Con il pistacchio si produce infatti un olio caratterizzato da ottime proprietà emollienti e lenitive. Secondo la medicina tradizionale, inoltre, la corteccia di pistacchio viene utilizzata per la preparazione di infusi rinfrescanti e tonificanti.</p>
<p>Foto: Olaf Rehmert &#8211; Fotolia</p>
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		<title>I castelli del territorio di Bronte</title>
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		<pubDate>Thu, 20 Oct 2011 10:04:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Coppola</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il territorio di Bronte è ricco di testimonianze storiche del passato, sia recente che antico. A causa delle vicissitudini attraversate nei secoli da questa zona della Sicilia sono diversi i castelli costruiti a Bronte e nei suoi dintorni, e che vale la pena di visitare per scoprire il suo affascinante passato. Il Castello Nelson e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-medium wp-image-47" title="I castelli del territorio di Bronte" src="http://www.bronteportal.it/wp-content/uploads/2012/02/Vulcani-300x200.jpg" alt="Territori siciliani" width="300" height="200" />Il territorio di Bronte è ricco di testimonianze storiche del passato, sia recente che antico. A causa delle vicissitudini attraversate nei secoli da questa zona della Sicilia sono diversi i castelli costruiti a Bronte e nei suoi dintorni, e che vale la pena di visitare per scoprire il suo affascinante passato. </strong></p>
<p><strong><br />
</strong></p>
<h2>Il Castello Nelson e l’Abbazia di Santa Maria di Maniace</h2>
<p>Il sito che oggi è conosciuto con il nome di Castello Nelson era, in origine, l’Abbazia benedettina di Santa Maria di Maniace, un complesso che risale all’epoca medievale. Il Castello Nelson è il più importante di tutto il territorio di Bronte, ed è situato a circa 13 chilometri dalla cittadina etnea. La località di Maniace si trova sulla sponda sinistra del torrente Saraceno ed ospita un complesso che comprende un’abbazia ed una chiesa la cui costruzione risale alla fine del XII secolo. Qui, nel 1800, l’ammiraglio Orazio Nelson fece costruire un’ala residenziale annessa al monastero e ne fece la sua residenza in Sicilia. Nelson fu infatti nominato Duca di Bronte, e gli venne donato un ampio feudo di oltre 16 mila ettari, come riconoscimento per la sua repressione nei confronti della Repubblica Partenopea. L’Abbazia è un complesso ricco di elementi architettonici di grande pregio storico ed artistico come, ad esempio, il portale che risale al 1200 e alcuni dipinti; uno di essi viene addirittura attribuito alla scuola di Leonardo da Vinci. Attualmente il Castello Nelson è sede di un museo con annesso un centro esposizioni e congressi.</p>
<h2>Il Castello di Torremuzza</h2>
<p>Situato su un alto sperone di roccia, che si affaccia a strapiombo sul fiume di Serravalle, si trovano invece i resti del Castello di Torremuzza. Il panorama selvaggio e brullo fa da splendido sfondo a questo castello, il cui nome deriva dal fatto che in epoca bizantina la sua torre principale venne “mozzata” da un fulmine. Successivamente, durante il periodo svevo e normanno, alla torre vennero annesse delle mura creando quindi una struttura importante per la difesa del territorio. Sotto la dominazione spagnola il castello venne rimaneggiato sino a trasformarlo in una masseria fortificata; nel XVII secolo infine la struttura venne adibita a carcere.</p>
<p>Foto: Jochen Scheffl &#8211; Fotolia</p>
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		<title>Dalla siciliana Barcellona alla Barcellona spagnola: l’offerta turistica</title>
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		<pubDate>Mon, 03 Oct 2011 13:42:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Coppola</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Se si cerca su Google il termine “Barcellona” molti risultati saranno riferiti alla capitale della Catalogna, dove si possono trovare numerosi appartamenti, ville e case rurali in affitto in Spagna per le vacanze. Eppure vi è un’altra Barcellona, meno conosciuta, anche in Italia: si tratta di Barcellona Pozzo di Gotto, comune in provincia di Messina. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-medium wp-image-41" title="Barcellona" src="http://www.bronteportal.it/wp-content/uploads/2012/02/Barcellona-300x200.jpg" alt="Spagna" width="300" height="200" />Se si cerca su Google il termine “Barcellona” molti risultati saranno riferiti alla capitale della Catalogna, dove si possono trovare numerosi <a href="http://www.casaspain.it">appartamenti, ville e case rurali in affitto in Spagna per le vacanze</a>. Eppure vi è un’altra Barcellona, meno conosciuta, anche in Italia: si tratta di Barcellona Pozzo di Gotto, comune in provincia di Messina.</strong></p>
<h2>Barcellona Pozzo di Gotto e il suo territorio</h2>
<p>Il comune di Barcellona Pozzo di Gotto è, per importanza, il secondo della provincia di Messina dopo il capoluogo. Esso in realtà è formato da due centri abitati: Barcellona da una parte, e Pozzo di Gotto dall’altra, la cui fusione in un solo comune risale al 1860. Anche se quello della Barcellona siciliana è un territorio dalle forti tradizioni agricole, negli ultimi anni si sta assistendo al tentativo di aumentarne anche le potenzialità a livello turistico. Molto importanti sono le tradizioni di Barcellona, come ad esempio la festa di San Rocco che viene celebrata tutti gli anni il 18 agosto. In occasione della festività una statua del santo viene trasportata lungo la costa di Barcellona da una barca, mentre le persone sulla riva osservano questa particolarissima processione. Se una vacanza nella tranquillità di Barcellona Pozzo di Gotto non soddisfa le proprie esigenze è possibile in alternativa optare per appartamenti, ville e case rurali in affitto in Spagna per le vacanze.</p>
<h2>Le bellezze di Barcellona, capitale della Catalogna</h2>
<p>Barcellona, la seconda città per importanza della Spagna dopo Madrid, è il luogo ideale per trascorrere una vacanza coniugando mare, sole, turismo culturale e vita notturna. Soprattutto in estate la città si riempie di giovani provenienti da tutta Europa che spesso alloggiano in appartamenti, ville e case rurali in affitto in Spagna per le vacanze. A Barcellona vi sono locali aperti a tutte le ore del giorno e della notte, che fanno la gioia dei ragazzi alla ricerca del perpetuo divertimento. Nella capitale catalana non mancano tuttavia musei, opere d’arte medievali e soprattutto capolavori del maestro Antoni Gaudì. La soluzione ideale per una vacanza a Barcellona è rappresentata ad esempio da uno dei tanti appartamenti, ville e case rurali in affitto in Spagna per le vacanze.</p>
<p>Foto: Hect &#8211; Fotolia</p>
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		<title>In viaggio con il noleggio auto da Barcellona sino a Bronte</title>
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		<pubDate>Thu, 29 Sep 2011 07:55:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Coppola</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Se si nomina Barcellona, probabilmente la prima cosa che viene in mente è la capitale della Catalogna. Eppure in Sicilia si trova un’altra cittadina che porta lo stesso nome, meno conosciuta ma con un suo indubbio fascino. Da qui si può partire alla scoperta del territorio circostante, in un viaggio ideale che si può spingere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-medium wp-image-33" title="Messina" src="http://www.bronteportal.it/wp-content/uploads/2011/12/Messina-300x223.jpg" alt="Il porto e la Madonnina" width="300" height="223" />Se si nomina Barcellona, probabilmente la prima cosa che viene in mente è la capitale della Catalogna. Eppure in Sicilia si trova un’altra cittadina che porta lo stesso nome, meno conosciuta ma con un suo indubbio fascino. Da qui si può partire alla scoperta del territorio circostante, in un viaggio ideale che si può spingere sino alla nota località di Bronte.</strong></p>
<h2>In viaggio da Barcellona a Bronte</h2>
<p>Barcellona, o per essere più precisi Barcellona Pozzo di Gotto, è una località siciliana situata in provincia di Messina, affacciata sul mare. I monumenti più importanti del centro abitato sono rappresentati dalla Chiesa Madre, la cui prima edificazione risale al XVII secolo, e la Chiesa dei Basiliani, oggetto di un restauro che da qualche anno l’ha riportata al suo splendore originale.<br />
Per associazione di idee, se si pensa a Bronte la prima cosa che viene in mente è senza dubbio il prodotto per il quale la località siciliana è conosciuta ovunque: il suo pregiatissimo pistacchio. Bronte dista da Barcellona Pozzo di Gotto un’ottantina di chilometri, e a differenza della prima si trova nell’entroterra siciliano sulle pendici del vulcano Etna. Bronte rappresenta il punto ideale per la scoperta del suggestivo parco dell’Etna e anche del Parco dei Nebrodi, che interessano parte del territorio comunale. La Chiesa della Trinità di Bronte, costruita all’inizio del XVI secolo, ha una storia particolare dal momento che venne realizzata unendo due chiese adiacenti, ovvero la Chiesa di Santa Maria e quella della Santissima Trinità. L’edificio è caratterizzato da un campanile dall’aspetto imponente e da una ampia scalinata che esalta lo splendido portale realizzato in pietra lavica.</p>
<h2>Esplorare con il noleggio auto Barcellona e i suoi dintorni</h2>
<p>Il modo più indicato per spostarsi in Sicilia è senza dubbio l’automobile, dal momento che non sempre i mezzi di trasporto pubblici sono comodi per linee o orari. Grazie alle opportunità offerte dal <a href="http://www.autonoleggio-online.it/Spagna/Autonoleggio-Barcellona.aspx">noleggio auto Barcellona </a>e il suo territorio possono essere visitati in piena libertà ed autonomia. Si possono trovare diverse opzioni in termini di noleggio auto a Barcellona, anche se probabilmente il luogo più indicato per affittare un veicolo è presso gli scali aeroportuali o le grandi città siciliane. Per quanto riguarda il noleggio auto Barcellona e il territorio messinese offrono un’ampia possibilità di scelta.</p>
<p>Foto: ollirg &#8211; Fotolia</p>
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		<title>Catania: storia</title>
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		<pubDate>Fri, 05 Aug 2011 11:34:50 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[La storia di Catania è antica e si perde tra gli insediamenti della Magna Grecia passando per le dominazioni romana, normanna, francese, l’annessione al Regno delle due Sicilie e infine al Regno d’Italia dopo la spedizione dei Mille; attualmente la città è un capoluogo di provincia fra i più popolosi della regione. Catania, dall’antichità al [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-medium wp-image-24" title="Fontana" src="http://www.bronteportal.it/wp-content/uploads/2011/11/Piazza-Palermo-300x200.jpg" alt="Sicilia" width="300" height="200" />La storia di Catania è antica e si perde tra gli insediamenti della Magna Grecia passando per le dominazioni romana, normanna, francese, l’annessione al Regno delle due Sicilie e infine al Regno d’Italia dopo la spedizione dei Mille; attualmente la città è un capoluogo di provincia fra i più popolosi della regione.</strong></p>
<h2>Catania, dall’antichità al medioevo</h2>
<p>Quando gli antichi greci approdarono in Sicilia conquistarono rapidamente la zona, scacciarono le popolazioni indigene e fondarono prima la città di Siracusa e poi di Catania. La città viene citata in diverse fonti storiche e letterarie, fu infatti meta di molti intellettuali e filosofi del V secolo. Durante la dominazione romana fu coinvolta nelle Guerre Puniche, in cui gli eserciti romano e cartaginese si contesero il controllo della Sicilia. Nel periodo tardo-antico vi si diffuse velocemente il cristianesimo, in epoca medievale fu soggetta a numerose invasioni barbariche finché i Normanni non conquistarono e posero sotto controllo l’intera zona, ripristinando l’ordine e dando avvio a un periodo di ripresa economica e culturale. Le terre passarono in seguito sotto il controllo francese, ma alla fine del ‘200 i siciliani si ribellarono istituendo un proprio regno con capitale a Catania.</p>
<h2>Catania, dal Rinascimento al XX secolo</h2>
<p>A partire dal XV secolo tutta la Sicilia, inclusa Catania, diventa viceregno spagnolo ma rimane in balia della contese territoriali e dinastiche delle principali famiglie nobili europee. Nella seconda parte del XVII secolo un’eruzione dell’Etna e un forte terremoto radono al suolo gran parte della città, rimangono perciò pochissime tracce delle costruzioni antiche e medievali e l’aspetto urbano odierno riflette il gusto barocco del periodo della ricostruzione. Durante la spedizione dei Mille fu un centro operativo di Garibaldi, nei primi del ‘900 subì una massiccia modernizzazione con strutture all’avanguardia. Durante il ventennio fascista si trasformò in un centro industriale di primo piano, ma dopo lo sbarco in Sicilia degli alleati nel 1943, si trovò al centro delle lotte tra anglo-americani e tedeschi che lasciarono a lungo la città in uno stato di caos. Negli anni ’50 e ’60 iniziò la ripresa che fece della città uno dei principali centri economici siciliani.</p>
<p>Foto: Edler von Rabenstein &#8211; Fotolia</p>
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		<title>Catania: luoghi di interesse</title>
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		<pubDate>Mon, 04 Jul 2011 11:30:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Coppola</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Patrimonio Unesco]]></category>
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		<description><![CDATA[Il centro storico di Catania è caratterizzato da una serie di edifici in stile barocco costruiti verso le fine del XVII secolo, questo apparato urbano, insieme ai resti di un passato ben più remoto che affonda le radici nella Magna Grecia, hanno consentito a questa città di essere inserita sotto il patrocinio dell’UNESCO. Il barocco [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-medium wp-image-20" title="Sicilia" src="http://www.bronteportal.it/wp-content/uploads/2011/11/Coste-siciliane1-300x225.jpg" alt="Coste siciliane" width="300" height="225" />Il centro storico di Catania è caratterizzato da una serie di edifici in stile barocco costruiti verso le fine del XVII secolo, questo apparato urbano, insieme ai resti di un passato ben più remoto che affonda le radici nella Magna Grecia, hanno consentito a questa città di essere inserita sotto il patrocinio dell’UNESCO.</strong></p>
<h2>Il barocco in Sicilia</h2>
<p>Insieme a Palermo, Catania è un ottimo esempio di barocco siciliano, arricchito da una sua caratteristica pregnante che lo rende unico: l’utilizzo della pietra lavica tra i materiali di costruzione. Chi si trovi a passeggiare fra le vie del centro storico non può fare a meno di notare la combinazione ridondante dei colori bianco e nero sulle facciate di chiese e palazzi, inoltre le sfumature fra nero e grigio della pietra lavica aggiungono un effetto di chiaroscuro e movimento alle decorazioni. Completano il quadro cittadino le fontane, con sculture dinamiche e articolate, in perfetto stile barocco. Il centro racchiude diversi luoghi d’interesse, ci sono infatti oltre 20 edifici di rilevanza storica, fra cui una decina di chiese, tutte liberamente accessibili ai visitatori. Semplicemente passeggiando in Via Vittorio Emanuele ci si imbatte nella Chiesa di Sant’Agata, nel Monastero della Santissima Trinità e nel Palazzo Fassari Pace.</p>
<h2>Altri edifici in stile barocco</h2>
<p>Probabilmente quello più famoso è il Palazzo de gli Elefanti, che attualmente ospita gli uffici del municipio di Catania, così denominato per via della fontana con obelisco antistante. L’elefante è il simbolo della città, ed è infatti riportato anche nel suo stemma araldico. Il palazzo e la fontana si trovano inclusi nella cornice di piazza del Duomo. Nella stessa piazza vi sono quindi il Duomo, ovvero la Cattedrale di Sant’Agata, e ancora il Palazzo dei Chierici, Porta Uzeda, le Terme Achilliane e la fontana dell’Amenano. La Cattedrale presenta al suo interno un’interessante commistione di epoche e stili diversi che vanno dal medievale al rinascimentale al barocco, questa composizione è dovuta alle varie ricostruzioni a cui l’edificio è stato sottoposto nei secoli. Le terme sono resti di epoca romana, probabilmente tardo antica. La porta Uzeda è di stile settecentesco e la fontana dell’Amenano è ottocentesca.</p>
<p>Foto: mirubi &#8211; Fotolia</p>
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		<title>Catania: il territorio e le sue bellezze naturali</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Jun 2011 11:24:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Coppola</dc:creator>
				<category><![CDATA[Turismo]]></category>
		<category><![CDATA[Catania]]></category>
		<category><![CDATA[Etna]]></category>
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		<category><![CDATA[Giardini Naxos]]></category>
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		<description><![CDATA[Catania è il principale agglomerato urbano della Sicilia orientale, la città è un centro turistico ed economico molto importante, ma le bellezze naturali della sua provincia non sono da meno grazie soprattutto alla suggestiva presenza dell’Etna, vulcano attivo che con le sue eruzioni spesso offre spettacoli unici ai visitatori. La vicinanza con l’Etna L’Etna influenza [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-medium wp-image-17" title="Vulcano" src="http://www.bronteportal.it/wp-content/uploads/2011/11/Vulcano-300x200.jpg" alt="Etna" width="300" height="200" />Catania è il principale agglomerato urbano della Sicilia orientale, la città è un centro turistico ed economico molto importante, ma le bellezze naturali della sua provincia non sono da meno grazie soprattutto alla suggestiva presenza dell’Etna, vulcano attivo che con le sue eruzioni spesso offre spettacoli unici ai visitatori.</strong></p>
<h2>La vicinanza con l’Etna</h2>
<p>L’Etna influenza molti aspetti della vita dei catanesi, ma è anche un interessante polo di attrazione per curiosi ed escursionisti in quanto pur essendo un vulcano attivo, le sue eruzioni sono quasi sempre più spettacolari che violente. Intorno al monte Etna ci sono due parchi naturali nazionali e diverse vie di accesso per le stazioni di posta situate nei pressi delle principali bocche del vulcano. Da queste postazioni, raggiungibili in auto, è possibile godere della visuale unica del territorio circostante e perfino entrare dentro i crateri inattivi, per gli escursionisti più arditi è invece possibile continuare la scalata a piedi fino al cratere centrale. Ma anche da lontano spesso il vulcano offre spettacoli emozionanti lasciando scintillare in cima alla bocca principale dardi fiammeggianti che dipingono il cielo notturno.</p>
<h2>Località suggestive oltre all’Etna</h2>
<p>I faraglioni di Aci Trezza offrono un panorama che colpisce e incanta fin dai tempi antichi, tanto che la loro nascita si intreccia col mito omerico, da cui la denominazione di “Isole dei Ciclopi”. In realtà anche questi scogli devono la loro formazione all’attività vulcanica dell’Etna e a quella di erosione del mare. Più a nord, al confine con la provincia di Messina, si trovano le Gole dell’Alcantara, alti muraglioni di pietra in mezzo ai quali scorre il fiume omonimo. La sua formazione fu probabilmente dovuta ad un evento sismico che spaccò letteralmente la terra in due e all’internò si insinuò il corso d’acqua. La cavità è raggiungibile tramite l’accesso dalla città di Giardini Naxos,  ma dato che in alcuni punti le pareti della gola formano delle strettoie, il modo migliore per visitarla è immergendosi  in acqua. Molti turisti approfittano dell’occasione per fare il bagno nei punti più larghi, ma visto che l’acqua del fiume è molto fredda è raccomandabile immergersi con delle galosce molto alte.</p>
<p>Foto: Daniel.Schidlowski</p>
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		<title>Bronte: il territorio e i luoghi di interesse</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Jun 2011 11:21:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Coppola</dc:creator>
				<category><![CDATA[Turismo]]></category>
		<category><![CDATA[Bronte]]></category>
		<category><![CDATA[L'Etna]]></category>
		<category><![CDATA[Riserve naturali]]></category>
		<category><![CDATA[Sicilia]]></category>
		<category><![CDATA[Strage di Bronte]]></category>

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		<description><![CDATA[Bronte è una cittadina siciliana situata in provincia di Catania nella zona intorno all&#8217;Etna, questa vicinanza col vulcano attivo influenza fortemente il clima, la vegetazione, le coltivazioni e la vita dei suoi abitanti. &#160; Posizione geografica di Bronte Bronte si trova sul versante ovest dell&#8217;Etna e rientra fra i comuni catanesi che confinano con le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-medium wp-image-14" title="Bosco" src="http://www.bronteportal.it/wp-content/uploads/2011/11/Riserva-naturale-300x199.jpg" alt="Riserva naturale" width="300" height="199" />Bronte è una cittadina siciliana situata in provincia di Catania nella zona intorno all&#8217;Etna, questa vicinanza col vulcano attivo influenza fortemente il clima, la vegetazione, le coltivazioni e la vita dei suoi abitanti.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><br />
</strong></p>
<h2>Posizione geografica di Bronte</h2>
<p>Bronte si trova sul versante ovest dell&#8217;Etna e rientra fra i comuni catanesi che confinano con le riserve naturali della zona. Le due principali aree di interesse sono i parchi nazionali dell&#8217;Etna e dei Nebrodi, dove è possibile ammirare panorami estremamente suggestivi, come le gole scavate nella lava dal fiume Simeto,  insieme alla fauna e ad una tipica flora mediterranea. Il paese si trova su di un&#8217;altura a circa 700 metri sul livello del mare ed è raggiungibile tramite la strada statale 284. Trovandosi nell&#8217;interno della provincia di Catania è piuttosto distante dalla costa. Il clima di Bronte è fortemente influenzato dalla vicinanza col vulcano attivo: per effetto dei venti e del calore dell&#8217;Etna si verificano lunghi periodi piovosi in primavera e autunno, mentre d&#8217;inverno non è insolito che nevichi, tuttavia la temperatura si mantiene mite tutto l&#8217;anno senza gelate né siccità. La terra argillosa e ricca di minerali vulcanici favorisce la produzione agricola,  la zona è molto rinomata per  le coltivazioni di mandorle e pistacchi, che vengono utilizzati in gran quantità nella pasticceria tipica siciliana.</p>
<h2>Vicissitudini storiche di Bronte</h2>
<p>La città, nata ufficialmente nel 1520, da secoli convive con le eruzioni dell&#8217;Etna, da cui è stata raggiunta in diverse occasioni senza subire mai danni irreparabili. L&#8217;edificio storico più noto è il cosiddetto “Castello di Nelson”, una antica abbazia che alla fine del &#8217;700 venne rimessa in uso come residenza dell&#8217;ammiraglio Nelson, che la ricevette in dono dai Borbone.  Quella che è stata definita “strage di Bronte” è invece un avvenimento molto controverso che avvenne nella città durante il Risorgimento, quando Garibaldi e i Mille sbarcarono in Sicilia. Si trattò di un&#8217;insurrezione popolare che mise a ferro e fuoco la città e sfociò in una dura repressione da parte delle truppe garibaldine. Nel 1943 la città fu vittima di bombardamenti e da allora si impegna a sostenere iniziative legate alla causa della pace.</p>
<p>Foto: Grischa Georgiew &#8211; Fotolia</p>
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		<title>Catania: cultura ed eventi</title>
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		<pubDate>Sun, 15 May 2011 11:16:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Coppola</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Bellini]]></category>
		<category><![CDATA[Catania]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura ed eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Opera lirica]]></category>
		<category><![CDATA[Teatro Massimo]]></category>

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		<description><![CDATA[Catania ha una vita culturale molto attiva che contempla tutte le forme di teatro più propriamente regionali, come gli spettacoli dei pupi, fino al teatro di prosa e all’opera lirica; il Teatro Massimo, dedicato al compositore catanese Bellini, ogni anno offre una ricca stagione operistica. L’opera lirica e la città Vincenzo Bellini, autore della Norma [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-medium wp-image-9" title="Auditorium" src="http://www.bronteportal.it/wp-content/uploads/2011/11/Opera-300x199.jpg" alt="Opera lirica" width="300" height="199" />Catania ha una vita culturale molto attiva che contempla tutte le forme di teatro più propriamente regionali, come gli spettacoli dei pupi, fino al teatro di prosa e all’opera lirica; il Teatro Massimo, dedicato al compositore catanese Bellini, ogni anno offre una ricca stagione operistica.</strong></p>
<p><strong><br />
</strong></p>
<h2>L’opera lirica e la città</h2>
<p>Vincenzo Bellini, autore della Norma e altri capolavori di opera lirica, fu uno dei protagonisti del panorama musicale dell’800. La città di Catania non poteva dedicare il Teatro Massimo che ad un così illustre concittadino ed ogni anno la stagione operistica si mantiene ad alto livello. Durante l’anno è possibile assistere a spettacoli di balletto, orchestre sinfoniche e opere dei più grandi compositori come Verdi, Mozart e Puccini. Ogni anno la stagione riprende nel tardo autunno e si protrae fino all’estate. L’organizzazione del teatro si pone anche in relazione con le scuole per portare la cultura dell’opera lirica anche tra i più giovani attraverso tariffe speciali e la possibilità di assistere alle prove. Si tratta del  tentativo di reintegrazione dell’opera con la vita culturale della città, per una diffusione della musica classica anche al di fuori delle consuete cerchie di appassionati.</p>
<h2>Oltre l’opera lirica</h2>
<p>Ma il teatro siciliano offre intrattenimento per tutti i gusti e oltre all’opera lirica, scavando nella tradizione, è possibile assistere agli spettacoli dei pupi, opera inserita di recente fra le arti performative protette dall’UNESCO; si tratta di rappresentazioni con le marionette di racconti epici del periodo di Carlo Magno. E ancora mostre e dibattiti nei numerosi edifici storici della città, con mostre a tema sul Barocco siciliano. Fra tutti questi eventi trova posto anche l’Expobit, una fiera incentrata sulla presentazione e diffusione di prodotti tecnologici, diretta agli imprenditori locali ma con un occhio puntato all’intero contesto mediterraneo. Presso un circuito di gallerie cittadine sono rintracciabili esposizioni fotografiche, di arte moderna e multimediale. Nel PalaCatania, al Teatro Metropolitan e nelle strutture comunali più ampie, durante l’anno vengono organizzati numerosi concerti di musica pop, con autori italiani e stranieri. Inoltre  in ogni cittadina della provincia, feste patronali e sagre di paese immergono i visitatori nella cultura religiosa ed enogastronomica locale.</p>
<p>Foto: Sergey Galushko &#8211; Fotolia</p>
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