Catania: luoghi di interesse

Coste sicilianeIl centro storico di Catania è caratterizzato da una serie di edifici in stile barocco costruiti verso le fine del XVII secolo, questo apparato urbano, insieme ai resti di un passato ben più remoto che affonda le radici nella Magna Grecia, hanno consentito a questa città di essere inserita sotto il patrocinio dell’UNESCO.

Il barocco in Sicilia

Insieme a Palermo, Catania è un ottimo esempio di barocco siciliano, arricchito da una sua caratteristica pregnante che lo rende unico: l’utilizzo della pietra lavica tra i materiali di costruzione. Chi si trovi a passeggiare fra le vie del centro storico non può fare a meno di notare la combinazione ridondante dei colori bianco e nero sulle facciate di chiese e palazzi, inoltre le sfumature fra nero e grigio della pietra lavica aggiungono un effetto di chiaroscuro e movimento alle decorazioni. Completano il quadro cittadino le fontane, con sculture dinamiche e articolate, in perfetto stile barocco. Il centro racchiude diversi luoghi d’interesse, ci sono infatti oltre 20 edifici di rilevanza storica, fra cui una decina di chiese, tutte liberamente accessibili ai visitatori. Semplicemente passeggiando in Via Vittorio Emanuele ci si imbatte nella Chiesa di Sant’Agata, nel Monastero della Santissima Trinità e nel Palazzo Fassari Pace.

Altri edifici in stile barocco

Probabilmente quello più famoso è il Palazzo de gli Elefanti, che attualmente ospita gli uffici del municipio di Catania, così denominato per via della fontana con obelisco antistante. L’elefante è il simbolo della città, ed è infatti riportato anche nel suo stemma araldico. Il palazzo e la fontana si trovano inclusi nella cornice di piazza del Duomo. Nella stessa piazza vi sono quindi il Duomo, ovvero la Cattedrale di Sant’Agata, e ancora il Palazzo dei Chierici, Porta Uzeda, le Terme Achilliane e la fontana dell’Amenano. La Cattedrale presenta al suo interno un’interessante commistione di epoche e stili diversi che vanno dal medievale al rinascimentale al barocco, questa composizione è dovuta alle varie ricostruzioni a cui l’edificio è stato sottoposto nei secoli. Le terme sono resti di epoca romana, probabilmente tardo antica. La porta Uzeda è di stile settecentesco e la fontana dell’Amenano è ottocentesca.

Foto: mirubi – Fotolia

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