Dalla siciliana Barcellona alla Barcellona spagnola: l’offerta turistica

SpagnaSe si cerca su Google il termine “Barcellona” molti risultati saranno riferiti alla capitale della Catalogna, dove si possono trovare numerosi appartamenti, ville e case rurali in affitto in Spagna per le vacanze. Eppure vi è un’altra Barcellona, meno conosciuta, anche in Italia: si tratta di Barcellona Pozzo di Gotto, comune in provincia di Messina.

Barcellona Pozzo di Gotto e il suo territorio

Il comune di Barcellona Pozzo di Gotto è, per importanza, il secondo della provincia di Messina dopo il capoluogo. Esso in realtà è formato da due centri abitati: Barcellona da una parte, e Pozzo di Gotto dall’altra, la cui fusione in un solo comune risale al 1860. Anche se quello della Barcellona siciliana è un territorio dalle forti tradizioni agricole, negli ultimi anni si sta assistendo al tentativo di aumentarne anche le potenzialità a livello turistico. Molto importanti sono le tradizioni di Barcellona, come ad esempio la festa di San Rocco che viene celebrata tutti gli anni il 18 agosto. In occasione della festività una statua del santo viene trasportata lungo la costa di Barcellona da una barca, mentre le persone sulla riva osservano questa particolarissima processione. Se una vacanza nella tranquillità di Barcellona Pozzo di Gotto non soddisfa le proprie esigenze è possibile in alternativa optare per appartamenti, ville e case rurali in affitto in Spagna per le vacanze.

Le bellezze di Barcellona, capitale della Catalogna

Barcellona, la seconda città per importanza della Spagna dopo Madrid, è il luogo ideale per trascorrere una vacanza coniugando mare, sole, turismo culturale e vita notturna. Soprattutto in estate la città si riempie di giovani provenienti da tutta Europa che spesso alloggiano in appartamenti, ville e case rurali in affitto in Spagna per le vacanze. A Barcellona vi sono locali aperti a tutte le ore del giorno e della notte, che fanno la gioia dei ragazzi alla ricerca del perpetuo divertimento. Nella capitale catalana non mancano tuttavia musei, opere d’arte medievali e soprattutto capolavori del maestro Antoni Gaudì. La soluzione ideale per una vacanza a Barcellona è rappresentata ad esempio da uno dei tanti appartamenti, ville e case rurali in affitto in Spagna per le vacanze.

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In viaggio con il noleggio auto da Barcellona sino a Bronte

Il porto e la MadonninaSe si nomina Barcellona, probabilmente la prima cosa che viene in mente è la capitale della Catalogna. Eppure in Sicilia si trova un’altra cittadina che porta lo stesso nome, meno conosciuta ma con un suo indubbio fascino. Da qui si può partire alla scoperta del territorio circostante, in un viaggio ideale che si può spingere sino alla nota località di Bronte.

In viaggio da Barcellona a Bronte

Barcellona, o per essere più precisi Barcellona Pozzo di Gotto, è una località siciliana situata in provincia di Messina, affacciata sul mare. I monumenti più importanti del centro abitato sono rappresentati dalla Chiesa Madre, la cui prima edificazione risale al XVII secolo, e la Chiesa dei Basiliani, oggetto di un restauro che da qualche anno l’ha riportata al suo splendore originale.
Per associazione di idee, se si pensa a Bronte la prima cosa che viene in mente è senza dubbio il prodotto per il quale la località siciliana è conosciuta ovunque: il suo pregiatissimo pistacchio. Bronte dista da Barcellona Pozzo di Gotto un’ottantina di chilometri, e a differenza della prima si trova nell’entroterra siciliano sulle pendici del vulcano Etna. Bronte rappresenta il punto ideale per la scoperta del suggestivo parco dell’Etna e anche del Parco dei Nebrodi, che interessano parte del territorio comunale. La Chiesa della Trinità di Bronte, costruita all’inizio del XVI secolo, ha una storia particolare dal momento che venne realizzata unendo due chiese adiacenti, ovvero la Chiesa di Santa Maria e quella della Santissima Trinità. L’edificio è caratterizzato da un campanile dall’aspetto imponente e da una ampia scalinata che esalta lo splendido portale realizzato in pietra lavica.

Esplorare con il noleggio auto Barcellona e i suoi dintorni

Il modo più indicato per spostarsi in Sicilia è senza dubbio l’automobile, dal momento che non sempre i mezzi di trasporto pubblici sono comodi per linee o orari. Grazie alle opportunità offerte dal noleggio auto Barcellona e il suo territorio possono essere visitati in piena libertà ed autonomia. Si possono trovare diverse opzioni in termini di noleggio auto a Barcellona, anche se probabilmente il luogo più indicato per affittare un veicolo è presso gli scali aeroportuali o le grandi città siciliane. Per quanto riguarda il noleggio auto Barcellona e il territorio messinese offrono un’ampia possibilità di scelta.

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Catania: storia

SiciliaLa storia di Catania è antica e si perde tra gli insediamenti della Magna Grecia passando per le dominazioni romana, normanna, francese, l’annessione al Regno delle due Sicilie e infine al Regno d’Italia dopo la spedizione dei Mille; attualmente la città è un capoluogo di provincia fra i più popolosi della regione.

Catania, dall’antichità al medioevo

Quando gli antichi greci approdarono in Sicilia conquistarono rapidamente la zona, scacciarono le popolazioni indigene e fondarono prima la città di Siracusa e poi di Catania. La città viene citata in diverse fonti storiche e letterarie, fu infatti meta di molti intellettuali e filosofi del V secolo. Durante la dominazione romana fu coinvolta nelle Guerre Puniche, in cui gli eserciti romano e cartaginese si contesero il controllo della Sicilia. Nel periodo tardo-antico vi si diffuse velocemente il cristianesimo, in epoca medievale fu soggetta a numerose invasioni barbariche finché i Normanni non conquistarono e posero sotto controllo l’intera zona, ripristinando l’ordine e dando avvio a un periodo di ripresa economica e culturale. Le terre passarono in seguito sotto il controllo francese, ma alla fine del ‘200 i siciliani si ribellarono istituendo un proprio regno con capitale a Catania.

Catania, dal Rinascimento al XX secolo

A partire dal XV secolo tutta la Sicilia, inclusa Catania, diventa viceregno spagnolo ma rimane in balia della contese territoriali e dinastiche delle principali famiglie nobili europee. Nella seconda parte del XVII secolo un’eruzione dell’Etna e un forte terremoto radono al suolo gran parte della città, rimangono perciò pochissime tracce delle costruzioni antiche e medievali e l’aspetto urbano odierno riflette il gusto barocco del periodo della ricostruzione. Durante la spedizione dei Mille fu un centro operativo di Garibaldi, nei primi del ‘900 subì una massiccia modernizzazione con strutture all’avanguardia. Durante il ventennio fascista si trasformò in un centro industriale di primo piano, ma dopo lo sbarco in Sicilia degli alleati nel 1943, si trovò al centro delle lotte tra anglo-americani e tedeschi che lasciarono a lungo la città in uno stato di caos. Negli anni ’50 e ’60 iniziò la ripresa che fece della città uno dei principali centri economici siciliani.

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Catania: luoghi di interesse

Coste sicilianeIl centro storico di Catania è caratterizzato da una serie di edifici in stile barocco costruiti verso le fine del XVII secolo, questo apparato urbano, insieme ai resti di un passato ben più remoto che affonda le radici nella Magna Grecia, hanno consentito a questa città di essere inserita sotto il patrocinio dell’UNESCO.

Il barocco in Sicilia

Insieme a Palermo, Catania è un ottimo esempio di barocco siciliano, arricchito da una sua caratteristica pregnante che lo rende unico: l’utilizzo della pietra lavica tra i materiali di costruzione. Chi si trovi a passeggiare fra le vie del centro storico non può fare a meno di notare la combinazione ridondante dei colori bianco e nero sulle facciate di chiese e palazzi, inoltre le sfumature fra nero e grigio della pietra lavica aggiungono un effetto di chiaroscuro e movimento alle decorazioni. Completano il quadro cittadino le fontane, con sculture dinamiche e articolate, in perfetto stile barocco. Il centro racchiude diversi luoghi d’interesse, ci sono infatti oltre 20 edifici di rilevanza storica, fra cui una decina di chiese, tutte liberamente accessibili ai visitatori. Semplicemente passeggiando in Via Vittorio Emanuele ci si imbatte nella Chiesa di Sant’Agata, nel Monastero della Santissima Trinità e nel Palazzo Fassari Pace.

Altri edifici in stile barocco

Probabilmente quello più famoso è il Palazzo de gli Elefanti, che attualmente ospita gli uffici del municipio di Catania, così denominato per via della fontana con obelisco antistante. L’elefante è il simbolo della città, ed è infatti riportato anche nel suo stemma araldico. Il palazzo e la fontana si trovano inclusi nella cornice di piazza del Duomo. Nella stessa piazza vi sono quindi il Duomo, ovvero la Cattedrale di Sant’Agata, e ancora il Palazzo dei Chierici, Porta Uzeda, le Terme Achilliane e la fontana dell’Amenano. La Cattedrale presenta al suo interno un’interessante commistione di epoche e stili diversi che vanno dal medievale al rinascimentale al barocco, questa composizione è dovuta alle varie ricostruzioni a cui l’edificio è stato sottoposto nei secoli. Le terme sono resti di epoca romana, probabilmente tardo antica. La porta Uzeda è di stile settecentesco e la fontana dell’Amenano è ottocentesca.

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Catania: il territorio e le sue bellezze naturali

EtnaCatania è il principale agglomerato urbano della Sicilia orientale, la città è un centro turistico ed economico molto importante, ma le bellezze naturali della sua provincia non sono da meno grazie soprattutto alla suggestiva presenza dell’Etna, vulcano attivo che con le sue eruzioni spesso offre spettacoli unici ai visitatori.

La vicinanza con l’Etna

L’Etna influenza molti aspetti della vita dei catanesi, ma è anche un interessante polo di attrazione per curiosi ed escursionisti in quanto pur essendo un vulcano attivo, le sue eruzioni sono quasi sempre più spettacolari che violente. Intorno al monte Etna ci sono due parchi naturali nazionali e diverse vie di accesso per le stazioni di posta situate nei pressi delle principali bocche del vulcano. Da queste postazioni, raggiungibili in auto, è possibile godere della visuale unica del territorio circostante e perfino entrare dentro i crateri inattivi, per gli escursionisti più arditi è invece possibile continuare la scalata a piedi fino al cratere centrale. Ma anche da lontano spesso il vulcano offre spettacoli emozionanti lasciando scintillare in cima alla bocca principale dardi fiammeggianti che dipingono il cielo notturno.

Località suggestive oltre all’Etna

I faraglioni di Aci Trezza offrono un panorama che colpisce e incanta fin dai tempi antichi, tanto che la loro nascita si intreccia col mito omerico, da cui la denominazione di “Isole dei Ciclopi”. In realtà anche questi scogli devono la loro formazione all’attività vulcanica dell’Etna e a quella di erosione del mare. Più a nord, al confine con la provincia di Messina, si trovano le Gole dell’Alcantara, alti muraglioni di pietra in mezzo ai quali scorre il fiume omonimo. La sua formazione fu probabilmente dovuta ad un evento sismico che spaccò letteralmente la terra in due e all’internò si insinuò il corso d’acqua. La cavità è raggiungibile tramite l’accesso dalla città di Giardini Naxos, ma dato che in alcuni punti le pareti della gola formano delle strettoie, il modo migliore per visitarla è immergendosi in acqua. Molti turisti approfittano dell’occasione per fare il bagno nei punti più larghi, ma visto che l’acqua del fiume è molto fredda è raccomandabile immergersi con delle galosce molto alte.

Foto: Daniel.Schidlowski

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Bronte: il territorio e i luoghi di interesse

Riserva naturaleBronte è una cittadina siciliana situata in provincia di Catania nella zona intorno all’Etna, questa vicinanza col vulcano attivo influenza fortemente il clima, la vegetazione, le coltivazioni e la vita dei suoi abitanti.

Posizione geografica di Bronte

Bronte si trova sul versante ovest dell’Etna e rientra fra i comuni catanesi che confinano con le riserve naturali della zona. Le due principali aree di interesse sono i parchi nazionali dell’Etna e dei Nebrodi, dove è possibile ammirare panorami estremamente suggestivi, come le gole scavate nella lava dal fiume Simeto, insieme alla fauna e ad una tipica flora mediterranea. Il paese si trova su di un’altura a circa 700 metri sul livello del mare ed è raggiungibile tramite la strada statale 284. Trovandosi nell’interno della provincia di Catania è piuttosto distante dalla costa. Il clima di Bronte è fortemente influenzato dalla vicinanza col vulcano attivo: per effetto dei venti e del calore dell’Etna si verificano lunghi periodi piovosi in primavera e autunno, mentre d’inverno non è insolito che nevichi, tuttavia la temperatura si mantiene mite tutto l’anno senza gelate né siccità. La terra argillosa e ricca di minerali vulcanici favorisce la produzione agricola, la zona è molto rinomata per le coltivazioni di mandorle e pistacchi, che vengono utilizzati in gran quantità nella pasticceria tipica siciliana.

Vicissitudini storiche di Bronte

La città, nata ufficialmente nel 1520, da secoli convive con le eruzioni dell’Etna, da cui è stata raggiunta in diverse occasioni senza subire mai danni irreparabili. L’edificio storico più noto è il cosiddetto “Castello di Nelson”, una antica abbazia che alla fine del ’700 venne rimessa in uso come residenza dell’ammiraglio Nelson, che la ricevette in dono dai Borbone. Quella che è stata definita “strage di Bronte” è invece un avvenimento molto controverso che avvenne nella città durante il Risorgimento, quando Garibaldi e i Mille sbarcarono in Sicilia. Si trattò di un’insurrezione popolare che mise a ferro e fuoco la città e sfociò in una dura repressione da parte delle truppe garibaldine. Nel 1943 la città fu vittima di bombardamenti e da allora si impegna a sostenere iniziative legate alla causa della pace.

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Catania: cultura ed eventi

Opera liricaCatania ha una vita culturale molto attiva che contempla tutte le forme di teatro più propriamente regionali, come gli spettacoli dei pupi, fino al teatro di prosa e all’opera lirica; il Teatro Massimo, dedicato al compositore catanese Bellini, ogni anno offre una ricca stagione operistica.

L’opera lirica e la città

Vincenzo Bellini, autore della Norma e altri capolavori di opera lirica, fu uno dei protagonisti del panorama musicale dell’800. La città di Catania non poteva dedicare il Teatro Massimo che ad un così illustre concittadino ed ogni anno la stagione operistica si mantiene ad alto livello. Durante l’anno è possibile assistere a spettacoli di balletto, orchestre sinfoniche e opere dei più grandi compositori come Verdi, Mozart e Puccini. Ogni anno la stagione riprende nel tardo autunno e si protrae fino all’estate. L’organizzazione del teatro si pone anche in relazione con le scuole per portare la cultura dell’opera lirica anche tra i più giovani attraverso tariffe speciali e la possibilità di assistere alle prove. Si tratta del tentativo di reintegrazione dell’opera con la vita culturale della città, per una diffusione della musica classica anche al di fuori delle consuete cerchie di appassionati.

Oltre l’opera lirica

Ma il teatro siciliano offre intrattenimento per tutti i gusti e oltre all’opera lirica, scavando nella tradizione, è possibile assistere agli spettacoli dei pupi, opera inserita di recente fra le arti performative protette dall’UNESCO; si tratta di rappresentazioni con le marionette di racconti epici del periodo di Carlo Magno. E ancora mostre e dibattiti nei numerosi edifici storici della città, con mostre a tema sul Barocco siciliano. Fra tutti questi eventi trova posto anche l’Expobit, una fiera incentrata sulla presentazione e diffusione di prodotti tecnologici, diretta agli imprenditori locali ma con un occhio puntato all’intero contesto mediterraneo. Presso un circuito di gallerie cittadine sono rintracciabili esposizioni fotografiche, di arte moderna e multimediale. Nel PalaCatania, al Teatro Metropolitan e nelle strutture comunali più ampie, durante l’anno vengono organizzati numerosi concerti di musica pop, con autori italiani e stranieri. Inoltre in ogni cittadina della provincia, feste patronali e sagre di paese immergono i visitatori nella cultura religiosa ed enogastronomica locale.

Foto: Sergey Galushko – Fotolia

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Catania: economia e lavoro

AgricolturaCatania è uno dei centri economici più attivi in Sicilia, le spiagge, la storia e la buona cucina attraggono moltissimi turisti, ma anche le telecomunicazioni e l’industria costituiscono dei settori trainanti, inoltre non bisogna dimenticare l’importanza dell’agricoltura con le coltivazioni di frutta, fra cui i rinomati agrumi.

La capitale economica della Sicilia

Per quanto riguarda il commercio e l’industria, Catania e provincia offrono esempi virtuosi di aziende, imprese di media grandezza molto funzionali e produttive che trovano la loro espressione più significativa nel complesso di Etnapolis, un edificio dedicato alla vendita all’ingrosso e all’incontro fra i distributori. Il complesso è molto grande ed è stato attrezzato per ospitare eventi, questo fa della struttura il più importante centro fieristico in Sicilia e uno dei più grandi del sud Italia. Gli edifici, costruiti di recente, auspicabilmente dovrebbero garantire la nascita di numerosi posti di lavoro nell’immediato futuro. Sono molto sviluppati anche il settore chimico e farmaceutico e di recente si è affermata una promettente industria elettronica. Per quanto riguarda i media Catania, con il suo fermento culturale e la prolifica editoria, ospita in città e in provincia diverse sedi di quotidiani, televisioni locali e case editrici, pertanto questo settore, a livello di impiego, non è da ritenersi affatto trascurabile.

Il turismo e la cultura in Sicilia

Il turismo estivo e quello più strettamente culturale rimangono in ogni caso le risorse più importanti per la Sicilia, Catania inclusa. In tutta la provincia le spiagge sul Mar Ionio costituiscono una grande attrattiva che ogni anno porta tantissimi turisti a scegliere la Sicilia orientale come meta delle proprie vacanze. Fra i vantaggi di un viaggio in queste zone ci sono la rinomata cortesia dei siciliani, le bellezze naturali e artistiche e non ultima la buona cucina. Il settore agroalimentare è fiorente e particolarmente importanti sono le produzioni agricole di agrumi, mandorle e pistacchi, che forniscono la materia prima alle famose pasticcerie di Catania. Inoltre la vicinanza dell’Etna contribuisce in modo significativo ad attrarre escursionisti e appassionati durante tutto l’anno, nonché tecnici geologi, ricercatori e scienziati; attorno a Catania gravitano infatti numerose sedi distaccate del CNR.

Foto: Carmen Steiner

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